A quiet day è un disco strumentale vicino, sia per impostazione compositiva che per sonorità e strumentazione, alla musica classica, con qualche minimo e  appena percepibile sprazzo di elettronica. E una colonna sonora senza il film, perchè il film se lo immagina l’ascoltatore secondo le sue percezioni e la sua personale fantasia.

Nasce sulla scia delle sonorità lievi di “All’improvviso. Canzoni lievi” essendone quasi un proseguimento sonoro senza l’ausilio delle parole.

Il disco intende evocare l’arco di una intera giornata, tanto che si chiude con gli stessi suoni di apertura, proprio a rendere la circolarità del susseguirsi delle giornate. 

E’ diviso in sei parti, corrispondenti alle parti della giornata, dall’alba alla notte, tutte sia composte che registrate nel preciso momento evocato dal titolo del singolo brano. Compreso Sunshine, per la cui composizione e registrazione l’autore è rimasto sveglio attendendo l’alba. 

Il disco scorre via in modo sereno, coerentemente con il titolo che già di suo evoca una giornata tranquilla e quieta. Ci sono alcuni momenti di inquietudine, soprattutto durante la notte, e punte di malinconia, soprattutto al tramonto, ma si risolvono sempre in una armonia il cui scopo è evocare e mettere in contatto la profondità del proprio essere con il lento e continuo trascorrere del tempo. 

L’ascolto di A quiet day, proprio per la sua libertà sonora e l’affrancamento dalle parole, può fare da colonna sonora a vari momenti della giornata. Se ascoltato per intero, come l’autore suggerisce – dura anche poco, 26 minuti circa – se ne può uscire rasserenati e leggeri, con la voglia di risentirlo, prendendo quel tempo che pare essere sempre più negato e ridotto. 

Dal 20 maggio 2025 acquistabile anche il CD

https://youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_kVlvXLM_fUPNrM11XO2wABCbCO2STBgbc&si=JszzxCy_bMMoB5p7